Impatto osservato: evidenze scientifiche
Ecco alcuni studi che mostrano relazioni tra disbiosi del microbiota del cuoio capelluto e la caduta o il diradamento dei capelli:
- Uno studio recente su alopecia androgenetica (AGA) ha trovato che la disbiosi microbica (sia batterica che fungina) è maggiore nei pazienti con AGA, non solo nelle zone dove i capelli cadono, ma sull’intero cuoio capelluto. L’entità della disbiosi risultava correlata con la severità dell’alopecia. PMC
- Un altro studio confronta microbiota del cuoio capelluto e microbiota intestinale in soggetti con e senza AGA: ha rilevato che la diversità microbica (alpha diversity) del cuoio capelluto era generalmente più alta in individui con AGA rispetto ai controlli, ma che questa diversità maggiore era associata a una minore proporzione dei batteri classici del cuoio capelluto (come Cutibacterium e Staphylococcus), suggerendo che l’equilibrio tra “specie di habitanti stabili” e altre specie compromesse diventa alterato con la perdita dei capelli. PMC
- Una review recente segnala che alterazioni del microbioma cutaneo (e anche intestinale) risultano associate con vari tipi di alopecia (androgenetica, areata, forme cicatriziali), e suggerisce che trattamenti che mirino a correggere la disbiosi potrebbero avere un potenziale terapeutico, benché siano necessari ulteriori studi clinici. PubMed
- È osservato anche che condizioni infiammatorie del cuoio capelluto, come dermatite seborroica / forfora, collegano aumento di Malassezia e cambiamenti nella composizione batterica, che possono contribuire ad un ambiente microinfiammatorio cronico, che danneggia la qualità della cute intorno ai follicoli piliferi.
Questi dati supportano l’idea che non è solo genetica o ormoni: il microbiota può concorrere o modulare altri fattori di rischio per la perdita o il diradamento dei capelli.