1. Detersione mirata e delicata
Il primo passo per ristabilire l’eubiosi (equilibrio microbico) è scegliere detergenti appropriati:
✅ Cosa usare
- Shampoo delicati, con tensioattivi non solfati (come betaine, glucosidi o aminoacidi), che rispettano il film idrolipidico.
- pH fisiologico (4.5–5.5) per non alterare l’acidità naturale, fondamentale per i microrganismi benefici.
- Shampoo con prebiotici o estratti vegetali (zuccheri, inulina, alfa-glucani) che nutrono i microbi utili.
- Shampoo antiforfora fisiologici (con piroctone olamine o zinco PCA) se è presente Malassezia in eccesso, ma alternandoli con shampoo riequilibranti, per non impoverire la flora sana.
❌ Cosa evitare
- Shampoo con sodium lauryl sulfate o alcool denaturato.
- Lavaggi troppo frequenti (più di 1 al giorno).
- Prodotti occlusivi o siliconici che ostacolano la traspirazione cutanea.
2. Trattamenti topici a base di prebiotici, probiotici e postbiotici
Oggi esistono formule specifiche che agiscono direttamente sul microbiota del cuoio capelluto:
1. PREBIOTICI
Sostanze che nutrono i batteri buoni e limitano la crescita di quelli nocivi.
Esempi: inulina, alfa-glucano oligosaccaride, xilitolo, fermenti vegetali.
➡️ Effetto: riequilibrano la microflora, riducono l’irritazione e il prurito, migliorano la barriera lipidica.
2. PROBIOTICI
Microrganismi vivi o derivati (lisati) applicati localmente.
Esempi: Lactobacillus ferment, Bifidobacterium lysate, Saccharomyces ferment filtrate.
➡️ Effetto: competono con specie opportuniste (come Staphylococcus aureus o Malassezia globosa), abbassano l’infiammazione e rafforzano la risposta immunitaria cutanea.
3. POSTBIOTICI
Metaboliti prodotti da microrganismi benefici (acidi grassi, enzimi, peptidi antimicrobici).
Esempi: acido lattico, acidi grassi a catena corta, estratti fermentati (es. fermento di riso, di lievito o di tè verde).
➡️ Effetto: riequilibrano rapidamente il microbiota e ripristinano il pH fisiologico.
Applicazione tipica: lozioni o sieri da cuoio capelluto lasciati agire senza risciacquo.
3. Alimentazione e stile di vita
Il microbiota cutaneo è influenzato anche dall’equilibrio intestinale e dal metabolismo generale.
Cosa favorisce l’eubiosi
- Alimenti probiotici naturali: yogurt, kefir, kimchi, miso, crauti, kombucha.
- Fibre prebiotiche: avena, cicoria, aglio, cipolla, banana, asparagi.
- Acidi grassi omega-3: pesce azzurro, semi di lino, noci.
- Micronutrienti essenziali: zinco, selenio, biotina, ferro e vitamine del gruppo B.
Cosa riduce la diversità microbica
- Diete iperproteiche o troppo povere di fibre.
- Zuccheri raffinati e grassi saturi in eccesso.
- Fumo, stress cronico, scarso sonno.
4. Riduzione dell’infiammazione e supporto del follicolo
La disbiosi induce spesso microinfiammazione intorno ai follicoli piliferi.
Si può agire in vari modi:
- Lozioni lenitive e antiossidanti con niacinamide, pantenolo, tè verde, bisabololo o resveratrolo.
- Massaggio delicato del cuoio capelluto per migliorare la circolazione e l’ossigenazione.
- Trattamenti dermocosmetici professionali (come peeling enzimatici o detossinanti del cuoio capelluto, eseguiti in centri tricologici).
- Gestione dello stress, poiché aumenta il cortisolo, che altera sebo e flora microbica.
5. Approcci avanzati e innovativi
Alcune strategie sono in fase di sviluppo o uso sperimentale:
Probiotici personalizzati
Analisi del microbiota del cuoio capelluto tramite sequenziamento DNA, seguita da formule probiotiche su misura (ancora in ambito di ricerca).
Trattamenti combinati
In soggetti con alopecia androgenetica, la combinazione di terapie classiche (minoxidil, PRP, finasteride, prodotti cosmeceutici Fitoterapici) con prodotti microbiome-friendly migliora spesso i risultati, perché riduce lo stress ossidativo e favorisce l’ambiente follicolare.
Terapie a base di postbiotici concentrati
Alcune linee dermatologiche (es. con fermenti di Lactobacillus plantarum o Bifidobacterium) mostrano risultati promettenti nel ridurre la forfora e normalizzare il microbioma in 2–4 settimane.
6. Quando rivolgersi a uno specialista
È consigliabile una valutazione dermatologica o tricologica quando:
- La caduta è abbondante (>80/100 capelli/giorno per più di 2 settimane).
- Si nota desquamazione, prurito o arrossamento persistente.
- Le terapie cosmetiche non danno risultati dopo 4–6 settimane.
Un dermatologo può prescrivere:
- Analisi del microbiota cutaneo.
- Esami ematici e ormonali per escludere altre cause.
- Lozioni medicamentose o antimicotici specifici (in caso di eccesso di Malassezia).
- Trattamenti di biostimolazione follicolare.