1. Anatomia e fisiologia del cuoio capelluto
Il cuoio capelluto presenta un’elevata densità di follicoli piliferi e ghiandole sebacee. Questo ambiente è:
- ricco di sebo, composto da trigliceridi, esteri cerosi, squalene e acidi grassi liberi;
- lievemente acido (pH 4,5–5,5), fattore che influenza la selezione microbica;
- relativamente umido e caldo, favorendo la crescita di specifici microrganismi lipofili.
Il sebo, pur avendo un ruolo protettivo e lubrificante, rappresenta anche una fonte di nutrienti per numerosi microrganismi, modellando la struttura del microbiota locale.
2. Composizione del microbiota del cuoio capelluto
Il microbiota del cuoio capelluto è dominato principalmente da batteri e funghi, con piccole quote di virus e archaea. La composizione può variare in base a fattori genetici, ormonali, ambientali, igienici e cosmetici.
2.1. Batteri
I principali generi batterici presenti sono:
- Cutibacterium (ex Propionibacterium), in particolare C. acnes: lipofilo, vive nei follicoli piliferi e si nutre di sebo; può produrre acidi grassi che modulano il pH cutaneo. In equilibrio, è un commensale utile; in eccesso o in caso di barriera cutanea alterata, può contribuire a infiammazione follicolare.
- Staphylococcus, in particolare S. epidermidis: tipico commensale cutaneo, ha funzioni protettive e immunomodulanti. S. aureus, invece, può comportarsi da patogeno opportunista.
- Corynebacterium: anch’esso lipofilo, partecipa alla degradazione del sebo e può influire sull’odore corporeo e sul microambiente lipidico.
2.2. Funghi
I microrganismi fungini predominanti sono del genere Malassezia, in particolare:
- Malassezia restricta
- Malassezia globosa
- Malassezia furfur
Questi lieviti, dipendenti dai lipidi, metabolizzano il sebo e rilasciano sottoprodotti (come acidi grassi saturi e insaturi) che possono influenzare l’integrità della barriera cutanea e l’infiammazione locale.
Un eccesso di Malassezia è correlato alla dermatite seborroica e alla forfora, mentre la sua presenza equilibrata ha funzioni di barriera e stimolo immunitario.
2.3. Virus e Archaea
- I batteriofagi regolano indirettamente la popolazione batterica.
- Gli archaea, pur meno studiati, sembrano contribuire alla degradazione di composti organici lipidici e alla stabilità del biofilm cutaneo.
3. Funzioni del microbiota del cuoio capelluto
Il microbiota non è un semplice “ospite”, ma un attore attivo nei processi fisiologici locali. Le sue funzioni principali includono:
- Protezione contro patogeni esterni mediante competizione per nutrienti e siti di adesione.
- Modulazione immunitaria, favorendo una risposta tollerante e prevenendo infiammazioni croniche.
- Mantenimento del pH e dell’integrità della barriera cutanea.
- Produzione di metaboliti bioattivi, come acidi grassi a catena corta o sostanze antimicrobiche naturali.
Un equilibrio stabile (eubiosi) è quindi essenziale per la salute del cuoio capelluto.
4. Disbiosi del microbiota del cuoio capelluto
La disbiosi è un’alterazione qualitativa o quantitativa del microbiota. Le cause principali includono:
- Uso eccessivo di detergenti aggressivi o prodotti cosmetici occlusivi;
- Stress e variazioni ormonali;
- Inquinamento atmosferico e radiazioni UV;
- Alimentazione squilibrata o carenze nutrizionali;
- Trattamenti farmacologici (es. antibiotici topici o sistemici).
Le conseguenze più comuni sono:
- Forfora: squilibrio tra Malassezia, Staphylococcus e Cutibacterium; aumento della desquamazione.
- Dermatite seborroica: infiammazione cronica, prurito e desquamazione grassa; correlata a un’eccessiva attività di Malassezia globosa.
- Alopecia androgenetica e alopecia areata: recenti studi suggeriscono un ruolo indiretto della disbiosi nell’infiammazione peri-follicolare.
- Follicoliti: proliferazione anomala di C. acnes o S. aureus.
5. Approcci per il mantenimento dell’eubiosi
5.1. Igiene e cosmetologia funzionale
- Uso di shampoo delicati, con tensioattivi non aggressivi e pH fisiologico.
- Presenza di prebiotici, probiotici o postbiotici nei prodotti per capelli: sostanze che favoriscono la crescita dei microrganismi benefici o che veicolano metaboliti utili.
- Limitare lavaggi troppo frequenti, più di uno al giorno o aggressivi che rimuovono il film idrolipidico naturale.
5.2. Interventi dietetici
Una dieta equilibrata, ricca di antiossidanti, omega-3, vitamine del gruppo B, zinco e biotina, supporta indirettamente il microbiota e la salute follicolare.
5.3. Nuove frontiere terapeutiche
- Trapianto o modulazione del microbiota cutaneo: strategie emergenti, ancora sperimentali, simili ai trapianti fecali ma in versione topica.
- Analisi metagenomiche personalizzate: per individuare le specie dominanti e progettare trattamenti mirati.
6. Interazioni microbiota–capello
I metaboliti microbici influenzano direttamente il follicolo pilifero, regolando la proliferazione dei cheratinociti e il ciclo anagen–catagen–telogen. Alcuni batteri rilasciano sostanze che riducono l’infiammazione locale, contribuendo a un ambiente favorevole alla crescita dei capelli.
Al contrario, un ambiente infiammato o ossidativo può indebolire la radice del capello, aumentare la caduta e ridurre la qualità del fusto.
Conclusioni
Il microbiota del cuoio capelluto rappresenta un ecosistema complesso, dinamico e cruciale per la salute della pelle e dei capelli. La sua comprensione apre prospettive innovative nella dermocosmetologia, nella tricologia clinica e nella prevenzione delle patologie infiammatorie.
Il futuro della ricerca punta verso approcci personalizzati (“scalp microbiome care”), capaci di ristabilire e mantenere l’equilibrio microbico attraverso strategie mirate, rispettose della fisiologia cutanea.
Bibliografia essenziale (consigliata per approfondimento)
- Clavaud C. et al. (2013). Dandruff is associated with disequilibrium in the proportion of the major bacterial and fungal populations colonizing the scalp. PLoS ONE.
- Wang L. et al. (2020). The human scalp microbiome: A review of its composition, role, and potential modulation. Skin Research and Technology.
- Grice EA & Segre JA. (2011). The skin microbiome. Nature Reviews Microbiology.
- Zhang Y. et al. (2022). Microbiome and hair disorders: Mechanistic insights and therapeutic perspectives. Frontiers in Cellular and Infection Microbiology.