Skip to main content
Studio Tricologico - 45 anni di esperienza

45 anni di esperienza

Studio Tricologico - Spedizione gratuita

Spediz. gratis sopra 79€

Studio Tricologico - Paga in contanti

Paga in contanti

Studio Tricologico - Soluzioni personalizzate

Prodotti personalizzati

Area Scientifica

Il Microbiota del cuoio capelluto

SCOPRI DI PIÙSCOPRI DI PIÙ

Il microbiota del cuoio capelluto è l’insieme complesso di microrganismi – batteri, funghi, virus e archaea – che popolano la superficie della pelle nella regione cranica ricoperta dai capelli. Questo ecosistema microbico gioca un ruolo fondamentale nella salute della cute e nella qualità dei capelli.

1. Anatomia e fisiologia del cuoio capelluto

Il cuoio capelluto presenta un’elevata densità di follicoli piliferi e ghiandole sebacee. Questo ambiente è:

  • ricco di sebo, composto da trigliceridi, esteri cerosi, squalene e acidi grassi liberi;
  • lievemente acido (pH 4,5–5,5), fattore che influenza la selezione microbica;
  • relativamente umido e caldo, favorendo la crescita di specifici microrganismi lipofili.

Il sebo, pur avendo un ruolo protettivo e lubrificante, rappresenta anche una fonte di nutrienti per numerosi microrganismi, modellando la struttura del microbiota locale.

2. Composizione del microbiota del cuoio capelluto

Il microbiota del cuoio capelluto è dominato principalmente da batteri e funghi, con piccole quote di virus e archaea. La composizione può variare in base a fattori genetici, ormonali, ambientali, igienici e cosmetici.

2.1. Batteri

I principali generi batterici presenti sono:

  • Cutibacterium (ex Propionibacterium), in particolare C. acnes: lipofilo, vive nei follicoli piliferi e si nutre di sebo; può produrre acidi grassi che modulano il pH cutaneo. In equilibrio, è un commensale utile; in eccesso o in caso di barriera cutanea alterata, può contribuire a infiammazione follicolare.
  • Staphylococcus, in particolare S. epidermidis: tipico commensale cutaneo, ha funzioni protettive e immunomodulanti. S. aureus, invece, può comportarsi da patogeno opportunista.
  • Corynebacterium: anch’esso lipofilo, partecipa alla degradazione del sebo e può influire sull’odore corporeo e sul microambiente lipidico.

2.2. Funghi

I microrganismi fungini predominanti sono del genere Malassezia, in particolare:

  • Malassezia restricta
  • Malassezia globosa
  • Malassezia furfur

Questi lieviti, dipendenti dai lipidi, metabolizzano il sebo e rilasciano sottoprodotti (come acidi grassi saturi e insaturi) che possono influenzare l’integrità della barriera cutanea e l’infiammazione locale.

Un eccesso di Malassezia è correlato alla dermatite seborroica e alla forfora, mentre la sua presenza equilibrata ha funzioni di barriera e stimolo immunitario.

2.3. Virus e Archaea

  • I batteriofagi regolano indirettamente la popolazione batterica.
  • Gli archaea, pur meno studiati, sembrano contribuire alla degradazione di composti organici lipidici e alla stabilità del biofilm cutaneo.

3. Funzioni del microbiota del cuoio capelluto

Il microbiota non è un semplice “ospite”, ma un attore attivo nei processi fisiologici locali. Le sue funzioni principali includono:

  • Protezione contro patogeni esterni mediante competizione per nutrienti e siti di adesione.
  • Modulazione immunitaria, favorendo una risposta tollerante e prevenendo infiammazioni croniche.
  • Mantenimento del pH e dell’integrità della barriera cutanea.
  • Produzione di metaboliti bioattivi, come acidi grassi a catena corta o sostanze antimicrobiche naturali.

Un equilibrio stabile (eubiosi) è quindi essenziale per la salute del cuoio capelluto.

4. Disbiosi del microbiota del cuoio capelluto

La disbiosi è un’alterazione qualitativa o quantitativa del microbiota. Le cause principali includono:

  • Uso eccessivo di detergenti aggressivi o prodotti cosmetici occlusivi;
  • Stress e variazioni ormonali;
  • Inquinamento atmosferico e radiazioni UV;
  • Alimentazione squilibrata o carenze nutrizionali;
  • Trattamenti farmacologici (es. antibiotici topici o sistemici).

Le conseguenze più comuni sono:

  • Forfora: squilibrio tra Malassezia, Staphylococcus e Cutibacterium; aumento della desquamazione.
  • Dermatite seborroica: infiammazione cronica, prurito e desquamazione grassa; correlata a un’eccessiva attività di Malassezia globosa.
  • Alopecia androgenetica e alopecia areata: recenti studi suggeriscono un ruolo indiretto della disbiosi nell’infiammazione peri-follicolare.
  • Follicoliti: proliferazione anomala di C. acnes o S. aureus.

5. Approcci per il mantenimento dell’eubiosi

5.1. Igiene e cosmetologia funzionale

  • Uso di shampoo delicati, con tensioattivi non aggressivi e pH fisiologico.
  • Presenza di prebiotici, probiotici o postbiotici nei prodotti per capelli: sostanze che favoriscono la crescita dei microrganismi benefici o che veicolano metaboliti utili.
  • Limitare lavaggi troppo frequenti, più di uno al giorno o aggressivi che rimuovono il film idrolipidico naturale.

5.2. Interventi dietetici

Una dieta equilibrata, ricca di antiossidanti, omega-3, vitamine del gruppo B, zinco e biotina, supporta indirettamente il microbiota e la salute follicolare.

5.3. Nuove frontiere terapeutiche

  • Trapianto o modulazione del microbiota cutaneo: strategie emergenti, ancora sperimentali, simili ai trapianti fecali ma in versione topica.
  • Analisi metagenomiche personalizzate: per individuare le specie dominanti e progettare trattamenti mirati.

6. Interazioni microbiota–capello

I metaboliti microbici influenzano direttamente il follicolo pilifero, regolando la proliferazione dei cheratinociti e il ciclo anagen–catagen–telogen. Alcuni batteri rilasciano sostanze che riducono l’infiammazione locale, contribuendo a un ambiente favorevole alla crescita dei capelli.

Al contrario, un ambiente infiammato o ossidativo può indebolire la radice del capello, aumentare la caduta e ridurre la qualità del fusto.

Conclusioni

Il microbiota del cuoio capelluto rappresenta un ecosistema complesso, dinamico e cruciale per la salute della pelle e dei capelli. La sua comprensione apre prospettive innovative nella dermocosmetologia, nella tricologia clinica e nella prevenzione delle patologie infiammatorie.

Il futuro della ricerca punta verso approcci personalizzati (“scalp microbiome care”), capaci di ristabilire e mantenere l’equilibrio microbico attraverso strategie mirate, rispettose della fisiologia cutanea.

Bibliografia essenziale (consigliata per approfondimento)

  1. Clavaud C. et al. (2013). Dandruff is associated with disequilibrium in the proportion of the major bacterial and fungal populations colonizing the scalp. PLoS ONE.
  2. Wang L. et al. (2020). The human scalp microbiome: A review of its composition, role, and potential modulation. Skin Research and Technology.
  3. Grice EA & Segre JA. (2011). The skin microbiome. Nature Reviews Microbiology.
  4. Zhang Y. et al. (2022). Microbiome and hair disorders: Mechanistic insights and therapeutic perspectives. Frontiers in Cellular and Infection Microbiology.
Studio Tricologico Reggio Emilia - La-Cute
SCOPRI I PRODOTTI

ALOPECIA MASCHILE E FEMMINILE

COMPOSIZIONE DEL BULBO DEL CAPELLO

METODI DI VALUTAZIONE IN TRICOLOGIA

Spedizione gratuita per ordini pari o superiori a 80,00